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AIBA annuncia una nuova partenza a Dubaï

Andreas Anderegg, 28.01.2017

L’Associazione Internazionale di Boxe AIBA ha aperto un nuovo capitolo a Dubaï (Emirati Arabi Uniti). L’anziano vice-présidente, il russo Gafur Rekhimov, assumera la presidenza per interim dell’italiano Franco Falcinelli. Inoltre, tutte le strutture e tutti gli ingaggi sono in corso di revisione. Per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, il CIO é candidato a delle competizioni nelle dieci categorie mascoline e le cinque categorie femminili.

Andreas Anderegg, reppresentante per SwissBoxing a Dubai Waldemar Mencel, Andreas Anderegg, Jürgen Kyas è Michael Müller

Lo scorso fine settimana, nel corso di un congresso straordinario a Dubaï, é stato un grande spreco che é stato presentato ai delegati delle 109 associazini nazionali presenti. La demissione, l’anno scorso, sotto la pressione del Comitato esecutivo e di parecchie associazioni, del Dr. Ching-Kuo Wu, il quale aveva iniziato parecchie riforme nel corso dei suoi 10 anni di presidenza, e che aveva largamente sorpassato i limiti dei suoi poteri.

AIBA-Boxe professionistica senza riscontro

L’implicazione dell’AIBA nel campo della boxe professionistica é stata particolarmente fatale, dove gli investitori hanno perso parecchi milioni dato che la boxe pro dell’AIBA non interessava nessuno. Numerosi sponsors sono partiti e la fortuna della federazione, in altri tempi colossale, si é ritrovata nelle ciffre rosse. Trà l’altro, a Dubaï, sono stati segnalati altri eventi dubbi a livello presidenziale. Quando tutto é venuto alla luce, il presidente per interim Franco Falcinelli (Italia) ha parlato del 2017 come l’anno più triste della storia dell’AIBA.

Rakhimov nuovo presidente per interim

Finalemente, nessuno dei delegati ha voluto bagnarsi per nominare l’ex presidente dell’associazione il Dr. Wu della Cina, come presidente onorario del Congresso straordinario che si terra a Mosca in novembre. Il congresso sarà aperto dal russo Gafur Rakhimov, eletto presidente dell’AIBA come sostituto provvisorio del presidente Franco Falcinelli

Le strutture sono verificate

Come annunciato per le attività sportive dell’AIBA, vengono analizzate tutte le strutture e gli impegni. Si può presumere che il flop finirà e che AIBA si concentrerà principalmente su ciò che controlla, il pugilato olimpico. Gli sviluppi emergenti saranno certamente curiosi.

Due nuove associazioni membri

Trà l’altro, con “Palau Boxing Federation” e “South Soudan Boxing Federation” due nuove associazioni sono state aggiunte all’AIBA, che porta a 204 il numero dei membri.

Traduzione: Franca Roncoroni

Le federazioni di boxe vogliono 10 categorie mascoline ai Giochi Olimpici

AA. Alle Olimpiadi conrinueranno a competere 10 catergorie maschili e il numero di categorie femminili, come proposto dal CIO, passerà da tré a cinque. Tuttavia, tra le donne ci saranno 12 partecipanti per categoria anziché 16. A più lungo termine, anche le dieci categorie femminili si svolgeranno ai Giochi Olimpici. Questo é ciò che le federazioni nazionali delle cinque associazioni continentali dell’AIBA stanno chiedendo in una lettera al CIO firmata a Dubaï. La boxe femminile é considerata un’importante immagine per il pugilato ed é ora supportata quasi senza restrizioni dalle associazioni nazionali. Il CIO ha annunciato che progettava di tagliare due categorie maschili su dieci per le Olimpiadi del 2020, mentre aumentava le cateforie femminili da tré a cinque.




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