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Ruby Belge, vittoria convincente

di Mariano Botta

27.03.2010 - Formia è lontana, ma se i risultati sono quelli mostrati ieri sera da Ruby Belge, allora vuol dire che il cammino intrapreso con Patrizio Oliva, è quello giusto. Siamo solo all’inizio, di cose da migliorare ce ne sono ancora, lo sa Belge e lo sa anche Oliva. Ma di progressi se ne sono visti molti (era un anno che non lo seguivamo in... diretta). Segno che il percorso sin qui fatto è stato di qualità. Contro il coriaceo bielorusso Alexey Volchan, Ruby ha subito preso in mano le redini della sfida. Solo nella seconda ripresa non è stato brillantissimo, poi però dalla terza in avanti è cresciuto, offrendo colpi puliti e precisi, combinazioni ed un buon movimento di gambe. Mai stato in forse il successo. Stavolta sarebbero servite le 8 riprese per dare ancora più spettacolo e trovare il colpo del ko.



«Sono soddisfatto. Ero tranquillo quando mi sono presentato sul quadrato ed ho fatto quello che dovevo seguendo i consigli dall’angolo. Certo che un paio di round in più mi sarebbero stati utili. Era un test e posso dire di averlo superato bene. Un risultato che mi dà fiducia. Ero pronto fisicamente ed anche mentalmente. Adesso posso pensare alla difesa del Mondiale il 21 maggio al Conza di Lugano». Sotto l’occhio sinistro c’è un piccolo taglio. «Ricordo di una testata, ma è poca cosa per fortuna...».

È contento anche Oliva. «Lei dice che nella seconda ripresa non ha convinto, ma sul ring c’era anche un avversario che sapeva fare la sua parte. A Roberto per crescere servono rivali che lo sappiamo mettere alle strette, obbligandolo a dare il meglio e ripeto che lui esce alla distanza. Poi la mia filosofia è colpire e non essere colpito e l’ha messa in atto. Mi conforta il fatto che si sono visti dei progressi. Adesso si continua così».

Il verdetto di due giudici ha fotografato al meglio il duello: Guggenheim 59-55, Bolognesi 5955 eccessivo il terzo Walser 60-54.

La quarta vittoria della carriera professionistica Adrian Krasniqi (pugile della scuderia Barra) l’ha ottenuta nettamente battendo ai punti il traccagnotto bulgaro Mitko Hristov (3 vittorie e da ieri 4 sconfitte). L’avversario, solido, con mestiere, sin dai primi scambi ha proposto un atteggiamento provocatorio. Krasniqi non è caduto nel tranello, lucido, ha sempre avuto in mano le redini del confronto. Vittoria strameritata come hanno confermato i punteggi: Guggenheim 6054, Bolognesi 60-55, Walser 60-54.

C’era grande attesa anche per vedere Andrija Petric contro il coriaceo e pericoloso Grigor “The Armenian” Sarohanian. Il ragazzo asconese si è imposto (4ª volta nei prof), ma non ha convinto.

Meno efficace del solito, dopo una buona partenza ha dato troppo spazio all’avversario che nelle ultime due riprese ne ha approfittato per rosicchiare punti. «È vero, avrei dovuto avere maggiore continuità, invece non ci sono riuscito – ha ammesso Petric – Nel primo round Grigor (un tipo quadrato) aveva accusato un colpo al fegato e l’ho visto in difficoltà, ma poi ha saputo riprendersi e nel finale dell’incontro mi sono un po’ bloccato. Ho vinto, ma non sono troppo soddisfatto».

Tutta esperienza. 58-56, 59-56, 58-56 i punteggi.

I dilettanti

Marzio Franscella e Ricardo Silva incantano e si confermano protagonisti

Il ricco programma dei dilettanti ha offerto alcuni incontri di buon livello evidenziando delle interessanti individualità. Dopo l’esibizione (senza verdetto quindi) fra il rientrante asconese Christian Brusa e il grigionese Willy Moser, è toccato al mediomassimo del BT Luganese Milo Delorenzi salire sul quadrato. Al termine di tre riprese a tratti confuse Delorenzi ha battuto con merito ai punti il 35enne varesino Carlo Agrimi, ingegnere all’Aermacchi e pugile per hobby .

Tanta intensità negli juniores dove Stefano Ferrari (Panthers Varese) ha incrociato i guantoni con l’esordiente asconese Cedric Spadetti (bene impostato tecnicamente). Vittoria ai punti per l’italiano che è apparso più intraprendente nelle ultime due riprese. Successo sempre ai punti per l’argoviese Davide Faraci, che con colpi precisi al bersaglio ha saputo sopperire alla maggiore aggressività proposta dal collaudato Michele Esposito (Varese). Duello intenso, che ha visto i due contendenti impegnarsi con generosità dall’inizio alla fine.

Spazio anche al pugilato femminile con il “derby” fra Mascia Bettoni (BT Luganese) vice-campionessa svizzera dei pesi gallo e la debuttante asconese Lia Breda (al primo incontro ufficiale). Purtroppo per Mascia il match è stato subito in salita per seri problemi di stomaco (e si è visto che era in affanno sin dai primi scambi, si è ripresa parzialmente solo nella terza frazione), Lia ha saputo fare il suo match con pulizia e continuità, dimostrando delle doti. Al termine il verdetto è stato di pareggio.

Le cose migliori della serata sono arrivate dagli ultimi due confronti. Dapprima Marzio Franscella ha saputo avere ragione del grigionese Christian Morini (uno d’esprienza). Dopo un avvio di studio ha saputo prendere il coraggio a due mani mettendo in difficoltà Morini che nella terza frazione è stato contato due volte. Marzio è stato convincente ed non ha mai mollato credendo nelle proprie capacità. Complimenti.

Gran finale con Ricardo Silva che dall’alto della sua superiorità ha piegato in fretta la resistenza del dominicano di Varese Carlos Souza. Dopo avere dominato il primo round, nel secondo Silva ha colpito duro tanto che l’arbitro ha contato il sudamericano prima di sospendere il match (decisione giusta). L’ennesima conferma del valore e del livello di Silva. Chapeau anche a Beresini, a Franscella e a “Tiger” Dahmani per il loro lavoro.


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