News

L’Europa ‘chiama’ Ricardo Silva

31.05.2010 - Lo sguardo è vivace, attento. Come quando sale sul ring e regala spettacolo. Talento, testa e fisico. Tre componenti che permettono a Ricardo Silva di essere la grande speranza del pugilato svizzero. Da sempre con il BC Ascona, il 20enne di Gordola quando combatte lascia il segno. Lo sanno gli avversari e lo sa anche il pubblico. Riesce sempre ad offrire prestazioni di alto livello. Ha pugno e una tecnica eccelsa. Del resto i suoi successi in campo internazionale ne sono una conferma. Adesso siamo alla vigilia di un grande evento, i campionati d’Europa che si svolgeranno a Mosca dal 4 al 13 giugno. Sarà l’unico svizzero in lizza.

«Già il fatto di esserci è una cosa molto importante. Ci sono i migliori. Poi ovviamente la voglia è quella di dare il massimo e di fare più strada possibile. Non sarà facile, ma ce la metterò tutta».

La preparazione? «Ho lavorato duro sette giorni su sette con doppia razione nei weekend. Ho avuto sparring validi come Santana e Kopylenko (fra l’altro la sua mano è a posto, ndr) e con Federico Beresini ho curato anche i dettagli. Poi per quattro giorni settimana scorsa ho svolto un mini collegiale a Cesenatico nella palestra del maestro Mario Giunchi. Mi ha fatto bene. Ho staccato dalla solita routine ed ho conosciuto altre persone. Prima del match mondiale di Belge ho approfittato anche della presenza di Patrizio Oliva per ricevere qualche consiglio. Unico problemino, una infiammazione all’anca che da un paio di giorni mi infastidisce quando corro e cammino, per fortuna sul quadrato non ho problemi. Sono pronto e in forma».

Gli avversari? «Non so chi ci sarà. Quando si svolgeranno i sorteggi per gli accoppiamenti vedrò chi mi capiterà (non ci sono teste di serie, quindi ci saranno abbinamenti “liberi”, ndr). L’esperienza fatta in vari tornei fuori dalla Svizzera mi servirà parecchio. Poi l’intesa con “Fede” è perfetta, anche durante i confronti a volte basta uno sguardo per capire mille cose».

Il peso? «Combatto al limite dei 64 kg. Adesso sono a 65, quindi ci arriverò curando un po’ l’alimentazione».

Sport e scuola. «Porto avanti le due attività e ci riesco abbastanza bene. Certo, come in questo momento non sempre è semplice. Ho sostenuto due esami professionali (segue la formazione di infermiere, ndr) ed un altro lo avrò al ritorno dalla Russia. Devo restare concentrato sullo studio e pure pensare ai guantoni...».

“Riki” sin qui ha disputato 82 incontri, ne ha vinti 63, 9 li ha pareggiati e 10 persi. Ha fatto collezione di titoli svizzeri ed ha firmato anche due tornei a Londra e a Vienna.

«Un atleta nel quale noi crediamo molto – sottolinea Michele Barra presidente del BC Ascona – Cresciuto in”casa” ha grandi qualità. A questi Europei potrà fare bene. Se dovesse arrivare una medaglia sarebbe fantastico, ma anche avvicinarsi al podio sarebbe un eccellente risultato. Un piazzamento di spessore accorcerebbe la distanza dalle Olimpiadi di Londra del 2012. Il nostro club cerca di sostenerlo il più possibile (un grazie va anche al direttore del DECS on. Gendotti per l’aiuto garantito sul piano scolastico). Ricardo ha le carte in regola per fare tanta strada. Andrò anch’io a vederlo a Mosca. Ne vale la pena».

Passione e competenza accompagnano da sempre Federico Beresini. Ore e ore in palestra per seguire e far crescere i propri ragazzi. «Ricardo ha cominciato con il BCA nove anni fa e con lui abbiamo fatto un lungo e importante cammino. Adesso siamo alla vigilia degli Europei. Abbiamo lavorato tanto e bene. È pronto e la speranza è quella di fare un po’ di strada a Mosca. Il primo incontro dovrebbe esserci sabato 5 giugno. L’avversario verrà scelto tramite sorteggio. Poi tutto si deciderà sul ring (da notare che dopo ogni ripresa si conoscerà il punteggio dei due contendenti). Nel 2004 con Ruby Belge avevo preso parte al torneo preolimpico e valido per l’Europeo a Pula in Croazia. Aveva superato il primo turno battendo il campione d’Albania, perdendo poi da un bielorusso. In precedenza con Canneto avevamo disputato i Mondiali giovanili a Cuba. Esperienze che torneranno utili in Russia. Con me ci sarà Guido Carrera come rappresentante della Federboxe svizzera che ci sostiene coprendo le spese. Ma voglio ringraziare anche gli altri “sponsor”: Michele Barra, Guido Carrera (che aiutano personalmente Ricardino), Kappa Sport e il Municipio di Ascona». Per Beresini la carriera di allenatore dopo gli Europei continuerà (è punto di riferimento per il BCA e tutto il movimento) «ma seguirò “solo” i pugili attivi del club, questo per razionalizzare il lavoro e dare il massimo appoggio a Riki, Petric e a Kopylenko in particolare, chi mi aiuta seguirà invece gli altri pensando anche ai giovanissimi».- di Mariano Botta – LA REGIONE

 




Weitere News


© 2017, Swiss Boxing Federation