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L’EUROPEO, LA SVIZZERA E RICARDO SILVA



16.06.2010 - I campionati Europei di pugilato si sono conclusi. Un’analisi con luci ed ombre per quanto visto è vissuto dalla nostra mini delegazione Elvetica.

Nel giorno della sua festa Nazionale, la Russia non ha concesso nulla a nessuno. I sette pugili russi giunti in finale ai campionati Europei di Mosca, hanno vinto tutti la medaglia d’oro nelle loro rispettive categorie.
 
Poco è stato concesso alle altre nazioni, la sola Irlanda è andata oltre alle aspettative anche grazie a concessioni fatte dai giudici, che hanno il presidente nella commissione giudici. Non sono mancate le contestazioni eclatanti, in special modo da parte di un pugile Armeno che dopo essersi visto “rubare” il match, ha lanciato il proprio caschetto contro la giuria, ed in seguito ha tentato di capovolgere il tavolo della stessa giuria. Oppure l’intervento del delegato Austriaco nei confronti di un giudice bulgaro il quale in maniera evidente non dava punti ad un pugile francese. Ma il classico del nuovo corso delle macchinette è la vittoria nei 69 Kg del magiaro Bacskai, il quale chiuso in maniera ermetica contro il francese Vastine, è stato malmenato per tutti e tre i round, per poi vincere 12 – 1 perché i suoi colpi sono stati considerati più efficaci e precisi che quelli del francese.
 
Si prevede che per questo si andrà verso una rivoluzione dei verdetti: saranno conteggiati i colpi totali segnalati da ciascun giudice e non più quelli in maniera temporanea.
La Svizzera, si era presentata a questi con un solo pugile. Ricardo Silva, nei 64 Kg, ha così debuttato negli alti livelli pugilistici continentali, in un contesto tutto sommato favorevole. Il sorteggio, non dei più tremendi, lo vedeva opposto all’Olandese di origine Armena Radiki Hurutjunjan. Pugile molto compatto e fantasioso. Sinceramente non si è vista la differenza tecnica tra i due contendenti ed anche i punti fatti dall’olandese non sono poi parsi così chiari come quelli messi a segno da Silva. Specialmente nella terza ripresa, era evidente che malgrado la forte pressione esercitata dallo Svizzero, il risultato ( fischiato poi dai presenti) non sarebbe cambiato.
 
Come detto una prestazione buona, che comunque ha lasciato intravvedere grandi spazzi di miglioramento per il nostro rappresentante. Chiaramente la delusione per il risultato è stata grande, ma analizzando il match si è capito che comunque si sta lavorando sulla giusta via e di questo passo i risultati non mancheranno.
 
La Svizzera in questi Europei si è fatta conoscere per la sua determinazione a volere crescere per potere ottenere i risultati migliori. Sono state avviate importanti relazioni sportive con membri ed allenatori di varie federazioni, che si sono detti disposti a volere venire in Svizzera per periodi di allenamento.
 
 
Sportivi saluti,
 
BOXE CLUB ASCONA
Federico Beresini



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