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Flavio Turelli ottiene il titole dei mesi medi professionisti



Ancora una volta, con un bellissimo meeting nell’incantevole Casino di Montreux, il  omotore,  Jean-Jacques Ramelet (Noble Art Production), si é imposto con successo al publico della Riviera vodese. Questa corsa al titolo dei pesi medi professionisti é stata un gioco di caratteri, ed ha dimostrato che per la boxe professionistica svizzera questa é stata di una grandissima importanza.

Da un certo tempo già, non ci sono stati al calendario dei Campionati svizzeri di boxe professionistica, l’ultimo é stato il titolo nei pesi gallo vinto da Benjamin Pitteloud, Bex¸  speriamo dunque che questo Campionato sia stato una partenza nella bouna direzione. Sempre più spesso, dei pugili amatoriali che riscontrano dei successi presso il loro publico, passano alla boxe professionistica. Non é certament per i guadagni, ma per scopo publicitario. Nelle differenti categorie di pesi, i sostenitori dei due contendenti possono assistere a degli incontri appassionanti e si spera cosi attirare l’attenzione dei media sul nostro sport.
 

Flavio Turelli (Montreux, 63 kg, 9-3-2) vs. Disarjot Gashi (Brissago, 63 kg, 8-01)


Turelli et Gashi hanno provato che la boxe professionistica può, anche a livello svizzero, essere uno spettacolo di prima classe. Dopo che i due contendenti al titolo abbiano a volte avvanzato e a volte indietreggiato, la visione era chiara che ci sarebbe stata una rivincita.
A Montreux, Flavio Turelli si é guadagnato il suo titolo ai punti in modo molto convincente.   Eppure, Disarjot Gashi (8-0-1, 7 vittorie per KO) era dato favorito in questo incontro di otto riprese di grande qualità. Malgrado che Turelli, nella seconda metà dell’incontro abbia rallentato la cadenza, egli ha fatto appello a tutta la sua tecnica, il ché ha rassicurato i suoi fans.  Purtroppo, Gashi non ha mai trovato la buona ricetta per sviluppare il suo gioco devastatore. Turelli ha dominato l’incontro ed é finalmente serenamente che ha vinto la cintura di Campione di boxe pro. 

Fabian Guggenheim 96:92; Domenico Gottardi 90:93, Claudine Pascale 100:88


Mohamed Belkacem (Boxing Kings Bern, 80 kg) vs. Abdelkader Benzinia (F, 80 kg 12-12-0)

La star del Boxing Kings Bern é uno dei migliori pugili pro ed il più titolato in Svizzera.

Belkacem, che ha delle ambizioni per il titolo, malgrado la sua disfatta in un incontro EE-EU, contro il tenente del titolo Aripadziheu (Weissrussland), non ha perso di vista questa ambizione e l’ha provato con la sua bella vittoria sul suo avversario,  il quale dovrebbe, in più, continuare con lui a più alto livello. Abdelkader Benzinia ha dimostrato che, anche se detiene un palmares trà alti e bassi, é capace di ben combattere. Il compito era tutt’altro che una passeggiata per Belkacem. Anche sé – al contrario delle sue abitudini – egli ha messo la pressione con il suo destro già dalla prima ripresa, il suo avversario si é ben difeso. Benzinia ha passato il terzo round senza dare noia à Belkacem.  La vittoria é stat ben meritata, na non riflette il valore dell’avversario, a causa di un verdetto troppo largo. Beat Hausammann 59:55; Domenico Gottardi  60:54, Claudine Pascale 59:55

 

Ivo Andelic (Trimmis, 110 kg, 4-0-1) vs, Liviu Ungureanu (Rumänien, 97 kg, 1-6-0)

Interessante apparizione del gigante di Trimmis, Ivo Andelic, (dettaglio interessante e simpatico : la croce svizzera sui calzoncini) che, come tutti i pesi massimi in svizzera non salgono abbastanza sul ring, ha voluto provare che si deve contare con lui. Ed é quello che ha dimostrato. Il rumeno Liviu Ungureanu , migliore di quello che ci si poteva aspettare vedendo il suo palmares, é stato per il grigionese un vero test. Egli ha perfettamente attuato il suo gioco, schivato i colpi e risposto con dei colpi rapidi , che non hanno messo Andrelic in pericolo ma il pugile dei Grigioni li ha parati e preparato, round dopo round un KO. Se Andrelic riesce a migliorare la sua difesa, con i suoi colpi massicci e ben centrati, potremo arrivare ad un interessante campionato svizzero dei pesi massimi.  Chisarà il suo avversario? Fabian Guggenheim 58/57; Domenico Gottardi 59:55; Claudine Pascale 59:55

 

Il bello in Olivia Boudouma é il fatto che é una bella pugile, ma anche una pugile che migliora di volta in volta. Con un risultato chiaro contre la bulgara Borislava Goranova essa lo ha chiaramente dimostrato. Goranova ha una formidabile esperienza di pugilato, si muove bene e picchia forte. Boudouma era al corrente di tutto questo e si é tenuta a distanza. Quello che eventualmente le manca ancora, é il senso della distanza sulle lunghe ligne diritte, anche se il manuale suggerisce di toccare sempre l’obbiettivo, non é sempre facile di arrivarci. La friborghese é stata impressionante di volontà e d’attacco, ed pure negli attacchi dell’avversaria é sempre riuscita a tenere la sua linea di condotta. Una vittoria ben meritata ed incoraggiante. Beat Hausammann 60:54; Domenico Gottardi 60:54; Claudine Pascale 60:55

 

Cédric Kassongo (Montreux, 66 kg, 3-0-2) vs. Marius Racaru (Rumänien, 64 kg, 0-17-4)

Cédric Kassongo é difficile da valutare. Molti vedono in lui un nuovo talento, ma i suoi recenti incontri non sono stati convincenti malgrado il suo palmares. Contro il rumeno, il suo avversario del giorno, non é stato différente. Malgrado abbia chiaramente dominato Marius Racaru ripresa dopo ripresa ed averlo mandato al tappeto una prima volta alla quarta ripresa, malgrado la sua rapidità ed il suo fisico stupendo, ha mancato, in generale, di precisione. Mà, come se avesse percepito le critiche, alla quinta ripresa, con un preciso gancio al fegato, ha messo fine prematuramente all’incontro. Vincitore per KO, Cédric Kassongo.

 

Commenti

La grande macina publicitaria é sicuramente vincente. L’Equipe di J. J. Ramelet é stata in grado, in collaborazione con il Casino Barrière de Montreux, di riempire la sala grande con un publico entousiasta.  Bisogna dire che il prezzo del biglietto d’entrata, calcolato al più giusto, ha contribuito a questa bella riuscita. Gl’incontri sulla locandina erano particolarmente attrattivi. Come pure la disputa per il titolo di Campione svizzero. Quando l’immo nazionale ha risounato nella sala e Peter Stucki ha cinto la vita del vincitore con LA CINTURA DI CAMPIONE (ben reale anche se il suo peso é modesto), é stato un momento molto forte per tutti i presenti ed in particolare per gli amanti della boxe in Svizzera.

Traduzione: Franca Roncoroni




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