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Ruby Belge, serenità e convinzione

 ‘La preparazione è stata perfetta. Sono pronto per il match della vita. Non sarà facile ma posso farcela’

di Mariano Botta

Il velo di nebbia che di buon mattino copre l’aeroporto di Agno, piano piano lascia spazio al sole e ad un cielo azzurro da cartolina. Il colore dell’Europa. Quell’Europa che Ruby Belge cerca di conquistare. Venerdì sera sul ring dell’Arena di Bolton, vicino a Manchester, affronterà per il titolo continentale dei welter il britannico Matthew Hatton, il campione in carica.

Gente che arriva, gente che parte. Ruby incrocia Massimo Busacca in partenza alla volta di Glasgow (per la Champions League). C’è il tempo per quattro chiacchiere ed un in bocca al lupo reciproco. Poi via verso l’avventura.

«Mai come questa volta mi sono gustato il lavoro fatto e anche queste ore di vigilia. Spero di fare altrettanto durante l’incontro. Meglio ancora se alla fine conquisterò la vittoria...» .

È un Belge sereno (molto più di prima), realista, ma nel contempo fiducioso quello andato ieri oltre Manica. «Con Federico (Beresini suo allenatore, ndr) abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Abbiamo curato ogni cosa, anche i dettagli. In sfide del genere tutto conta. Sono pronto fisicamente e mentalmente. Ho lavorato duro per quattro mesi e adesso posso dire che manca solo il gong» .

Sei conscio che per te si tratta del match della vita? «Certo, lo so benissimo e mi sono preparato adeguatamente. So anche che lassù mi danno per spacciato, ma non importa. Vado a Bolton per fare il mio match, per dare il tutto per tutto e cercare il colpaccio. Ti dirò che sapere che non mi danno chance è stato un motivo in più per sgobbare e trovare ulteriori motivazioni» .

Ci sarà anche il pubblico dalla parte del “padrone di casa”.

«Sarà una grande serata di pugilato con in tutto una quindicina di incontri. Hatton avrà il sostegno caloroso e rumoroso di tutti. Nessun problema. In passato era quasi sempre stato così in mio favore, adesso tocca a lui. Comunque ci saranno una quarantina di miei tifosi (amici) che arriveranno dal Ticino nella giornata di venerdì, inoltre una decina di parenti arriverà dalla Svezia» .

L’avvicinamento. «Ben fatto, senza intoppi e soprattutto senza infortuni. Un grande impegno sia mentale che fisico. Importanti sono stati i dieci giorni di St. Moritz. Ma anche le tante riprese sostenute con sparring di valore come Borovsky e Abramenko, due ragazzi che ho già incontrato e che mi hanno fatto soffrire. Fare i guanti con loro ad Ascona è stato molto utile» .

Che pugile è Hatton? «Ho visto poco in internet, ma mi è bastato vederlo in diretta a metà luglio quando ha difeso il titolo contro Nuzhnenko (successo ai punti). È molto aggressivo, veloce, imposta tutto su un grande ritmo. È pericoloso insomma, ma non è quello che si dice un fenomeno, bravo, forte, favorito, ma anche battibile. Bisognerà essere guardinghi e non scoprirsi per poi uscire alla distanza. Sarà dura, ma so anche che posso farcela» .

Il peso? «Mai avuto problemi e questo è sintomo di preparazione giusta sia di testa che del resto. Domani dovrò fare 66,678 e da tre settimane sono a 67 kg. Questo mi ha permesso di riposare quando ero stanco, di mangiare bene (senza mai esagerare, ma nemmeno senza dover rinunciare a tutto...) e di recuperare meglio» .

Adesso insomma non resta che attendere il grande giorno. Belge e Hatton saliranno sul ring alle 23.00. Dopo le tipiche formalità di un Europeo verso le 23.10 dovrebbe iniziare il confronto (diretta RSI La2). Arbitro il francese Robin Dolpierre. Ruby per l’occasione ha il sostegno di Casinò, Reninvest, Gymtonic, Città di Lugano, Pina petroli e Eurosup.

Barra e Beresini

‘Tanto lavoro e grande fiducia per questa sfida’

M.B.

Federico Beresini, amico-allenatore-confidente, ha studiato nei minimi dettagli questo appuntamento. Niente è stato lasciato al caso. «A cominciare dagli sparring. Belge ha lavorato tanto e bene. Mai avuto un inghippo o qualche acciacco. Sono davvero contento, tutto sin qui è filato via liscio. Adesso nei giorni di vigilia faremo quello che abbiamo sempre fatto. Qualche corsetta, passeggiate, cercando di arrivare con tranquillità al match. Ruby sta bene ed è pronto. Tutto lo staff lo ha sempre assecondato (medico, preparatore mentale, massaggiatore, fisioterapista)» .

Ormai conosci tutto di Hatton. «Sì, ho visto e rivisto i suoi incontri. Un bel pugile, ma noi andiamo a Bolton convinti, non abbiamo nulla da perdere, anzi... Ma ho guardato e riguardato anche gli incontri fatti da Ruby per capire e trovare le soluzioni adatte. Questa volta rispetto al passato avremo un approccio diverso al match. Nelle prime riprese dovrà restare coperto, non esporsi alle sue sfuriate ed evitare di prendere colpi. È importante sapere gestire bene ogni frangente della sfida per poi crescere alla distanza. Hatton dovrà adattarsi al nostro schema» .

Abramenko da avversario a sparring partner.

«Lo abbiamo scelto appositamente. È uno molto forte, ha un pugno pesante, che fa male. Del resto lo avevamo visto al padiglione Conza quando ha pareggiato per il Mondiale IBC. Ma anche Borovsky (che ha già incontrato Hatton, perdendo) è stato utilissimo. Tante riprese e passate che hanno permesso a Ruby di trovare la giusta condizione» .

Soddisfatto già per il fatto di disputare l’Europeo Michele Barra, manager di Belge e anima del BC Ascona. «Non era semplice arrivarci, ma l’esperienza di tanti anni in questo ambiente mi ha aperto diverse porte. È un incontro importantissimo per Ruby e stavolta abbiamo fatto il possibile per essere competitivi al massimo. Non sarà facile, certo, ma ho tantissima fiducia. Ci siamo, adesso aspetto solo l’inizio del match. Sarà una grande serata di pugilato» . Barra, che il giorno dopo festeggerà il compleanno, spera di ricevere un po’ in anticipo un regalo unico e speciale...

I precedenti

Quello che sosterrà Ruby Belge venerdì sera a Bolton sarà il 34° incontro europeo di un pugile svizzero. Cinque hanno potuto fregiarsi della corona continentale. Una storia cominciata molti anni fa. Nel 1915 e nel 1917 Albert Badoud ha vinto due cinture nei welter. Poi nel 1924 è toccato a Louis Clément nei medio massimi. Nel 1935 Maurice Dubois (gallo) si è imposto a Ginevra perdendo poi nel 1936. Fritz Chervet nei mosca dopo avere mancato il primo assalto contro Fernando Atzori nel 1967 a Berna, si è riscattato contro lo stesso Atzori nel 1972, sempre a Berna, poi si è confermato con Romero, Garcia, McCluskey (ai punti sulle 15 riprese) e di nuovo con Atzori per ko alla 7ª ripresa. Chervet ha poi abbandonato il titolo per puntare al Mondiale. Nel 1973 ha duellato con Udella e il match è stato sospeso per reciproche scorrettezze... Rivincita e affermazione ai punti dell’italiano nel 1976 a Campione d’Italia. E arriviamo a Mauro Martelli che ha alzato le braccia al cielo il 24 giugno del 1987 (welter) superando in 12 riprese Redondo. Europeo difeso contro Heiber, Touati, Fernandez e l’ultima volta contro Galici nel 1988. Ha poi cercato il Mondiale. L’ultimo pugile elvetico ad avere combattuto è stato il romando James Fenu (super piuma) battuto per ko alla 7ª ripresa dal russo Boris Sinitsin. Era il 20 settembre del 2001 alle Canarie.

 

I contendenti

Matthew ‘Magic’ Hatton (29 anni) britannico di Manchester, sin qui ha disputato 46 incontri vincendone 40 (15 per ko), pareggiandone 2 e perdendone 4. Dopo avere conquistato a due riprese il titolo Intercontinentale IBF è stato battuto da N’dou per l’IBO. Il 26 marzo di quest’anno è diventato campione d’Europa superando ai punti Gianluca Branco.

Roberto ‘Ruby’ Belge (31 anni, BC Ascona) in carriera ha disputato 26 incontri, 25 vinti (4 per ko) e uno pareggiato. Campione svizzero (nel 2005), mondiale IBC nel 2007, titolo difeso poi quattro volte.




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