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BC Basel: Amatoriali, torneo femminile e gala di boxe pro a Frenkendorf

Rapporto di Ueli E. Adam
 

07.02.2011 - Il Presidente Nik Proschek, Angelo Gallina e il Team del Box Club Basel  sono trà gli organizzatori i più innovanti in Svizzera. Per promuovere la boxe a ogni costo, non misurano i loro sforzi, ne sul piano della fatica che sul piano delle finanze. A Frenkendorf (con Michael Sommer), hanno ancora un avolta provato che ci vuole molto cuore per organizzare una manifestazione di questa grandezza.

Per proporre ai pugili amatoriali una tale piattaforma, in particolare per le donne, essi hanno organizzato una riunione di due giorni che ha permesso a dei giovani e delle giovani di accumulare una bella esperienza sul ring.

Con 16 incontri femminili (in due giorni), essi hanno dato un chiaro segnale sull’importanza della boxe femminile a Basilea. Per coronare il programma proposto al publico, quattro incotri professionnisti sono stati disputati il sabato sera. Cosi, la gamma completa della boxe é stata presentata. Un fatto marcanque di questa riunione di boxe, é stata l’incontro della miglior pugile svizzera, Sandra Brügger, pure nelle classifiche europee, per il suo 80° incontro ha affrontato un’eccellente pugile tedesca. La Brügger ha vinto un furioso combattimento contro Tasheena Bugar, per 2 :1.

Dopo la  Brügger, anche Tina Asmussen ha vinto contro l’austriaca Fraunschiel.

Tutti i risultati ed i dettagli più sotto.


Gl’incontri pros

Medio-medi Disarjot Gashi (Bad Ragaz, 8-1-1) vs. Laszlo Szekeres (Hongrie, 9-8-3)

Il ticinese, protetto di Leonardo Caputo, é uno dei miglior pugili pro in Svizzera. Ben che abbia recentemente perso (ai punti con un verdetto molto stretto) il titolo di Campione svizzero in occasion di un memorabile incontro con Flavio Turelli (la sua sola sconfitta come pro), egli garantisce dei bei spettacoli. Lo ha certamente dimostrato senza equivoci contro un avversario ungherese. Già dal primo round, egli ha assennato una serie di colpi che hanno fulminato Laszlo Szekeres, mandandolo al tappeto. Per l’ungherese, la fine dell’incontro sembrava inevitabile, ma, ancora una volta, si é visto che l’incontro non doveva finire con l’eliminazione di uno dei due contendenti. Szekeres si é ripreso e, nei round seguenti, ha mantenuto la pressione su Gashi. Ben che abbia ricevuto dei colpi molto duri, non ha ceduto, senza per altro prendere l’ascendente. Rispetto! Ma Gashi, con i suoi colpi troppo stereotipati e che aveva la possibilità di finire l’incontro prima della fine, non ha saputo sfruttarla. 

 

 Szekeres é stato capace di ben proteggersi ed ha finito la partita. Il verdetto non ha fatto dubbi, dopo i sei rounds: Gashi ai punti.

Roger Haug 60:52; René Schlachter 59:56; Jörg Mangott 60:52

Medi: Istvan Szili (Gastboxer Frenkendorf, 7-0-0) vs. Zdravko Nikolov (Bulgarien, 5-7-0)

Istvan Szili ha dimostrato la sua classe contro Nikolov, che aveva incontrato Jean-Noël Joos e, il dicembre a Berna Vitaly Kopylenko (TKO in 5 von 6), e l’incontro fu breve. Il bulgaro aveva  forza e rapidità, ma la potenza di Szili l’a mandato definitivamente al tappeto  al primo round, 2’46, dopo una prima caduta subito dopo il primo gong.

Vincitore per TKO après 2’46 alla prima ripresa: Istvan Szili.

 

Welter: Olivia Boudouma (Givisiez FR, 4-0-0) vs. Danijele Bickei (Serbien, 2-10-0)

Olivia Boudouma, scoperta da J. J. Ramelet , che non ha mai perso da 4 incontri, ha pure dimostrato, nel suo quinto incontro pro, che migliora di combattimento in combattimento.

L’elegante compagna del pugile pro di alto livello Mohamed Belkacem ha dimostrato che il talento può anche essere un’affare di famiglia.

La serba Bickeinon ha avuto contro Boudouma nessuna chance. La Bickei é andata al tappeto una prima volta nella prima ripresa, ed é stata complétamente battuta nella seconda ripresa.

Vince per TKO alla 1’44 du seconda ripresa: Olivia Boudouma

 

Massimi: Arnold Gjergjaj (Basel, 8-0-0) vs. Pavel Dolgovs (Lettland, 7-11-1)

Il principale incontro della serata ha visto il favorito del pubblico di Basile, Arnold Gjergjaj. Il pro di Basilea, pugile equilibrato, é, malgrado tutto ancora in fase di sviluppo personale, sotto la guida ttenta di Angelo Gallina. Ma, come il pubblico e gli esperti si aspettano dei risultati, que sono, purtroppo per il momento ancora irrealisti, egli ha dovuto affrontare la pressione di queste attese, che non ha facilitato l’incontro. In più, egli era opposto ad un’avversario lettone, Pavel Dolgovs,  senza pietà, muscoloso, con le orecchie a cavolfiore, il protitopo stesso del pugile imprevedibile e pieno di sorprese.

Il lettone, di 31 ans, che ha già incontrato avversari europei tali che Johann Duhaupas (F) e Steffen Kretschmann (D), e che ha già vinto quatro volte per KO, non doveva essere sotto estimato. Gjergjaj  é entrato nell’incontro con precauzione – forse troppa precauzione. Dopo sei rounds, il basilese ha vinto l’incontro ai punti, senza tuttavia convincere interamente.

Al quarto round, egli aveva la possibilità di sopraffare il suo avverario, ma non ne é stato capace, mancando di precisione nel momento cruciale.

Il verdetto della giuria é comunque stato chiaro e unanime.

Roger Haug 58:56; Armin Bracher 59:55; Fabian Guggenheim 59:55

Commenti:

Il minuzioso lavoro dell’allenatore Angelo Gallina merita il più grande rispetto, ma deve ancora essere essere un poco rimesso in question e non in maniera cosi agressiva.

Effettivamente, se, durante l’incontro, dall’angolo, dare delle modifiche di tattica, possa essere una buona cosa, resta da vedere.

Arnold Gjergjaj era teso, forse per lo sforzo di seguire le istruzzioni dell’allenatore il più precisamente possibile.

Questo non deve essere preso come una critica negativa ma come un suggerimento per il futuro. In Svizzera, la preparazione di un peso lordo é difficile, gli sparring Partners mancano e devono talvolta essere pagati. Ancora più difficile trovare degli avversari validi, que possano portare al pugile dei risultati probanti.

Il camminoverso il successo é pieno d’insidie : nella fase di costruzione, cercare all’estero degli avversari forti e cercare di vincere ai punti, ma, prima di tutto, finire gl’incontri

Vincere o perdere non é importante: gli avversari sono forti ed hanno un miglior palmarès! 

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