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Ruby Belge riparte da un successo



di Mariano Botta

02.04.2011 - Quando Ruby Belge combatte il pubblico risponde con entusiasmo. Ieri sera la vecchia palestra di Ascona ha offerto il pienone per il rientro del pugile del BC Ascona. Giusto per sostenere un campione che dopo il pareggio risicato contro Abramenko (Mondiale IBF) e l’amara sconfitta di Bolton con Hatton, aveva bisogno di riassaporare l’emozione del confronto e la gioia della vittoria. Adrenalina pura. Contro il coriaceo bielorusso Vadzim Astapuk ha centrato l’obiettivo con una vittoria ai punti mai messa in discussione. Certo non era il miglior Belge (nelle tre riprese iniziali), ma era del resto logico. Importante era rompere il ghiaccio e ritrovare fiducia e determinazione. Adesso il suo cammino proseguirà con ancora più motivazione, il prossimo appuntamento è per il 4 giugno a Baden.

«Sono contento. Ho ottenuto quello che cercavo. La vittoria e ho avuto delle conferme. A dire il vero l’inizio è stato tutto in salita, ero teso, timoroso, un po’ come se fossi stato all’esordio. Ma me lo aspettavo. Poi dal quarto gong ho sempre controllato la situazione e sapevo di poter chiudere senza problemi la sfida. Il rivale ha opposto una bella resistenza, ma alla fine ce l’ho fatta ed è quello che conta».

Nella terza ripresa l’arcata sopraccigliare sinistra ha cominciato a sanguinare. «È stata una testata, ma tornato all’angolo mi hanno sistemato e non ho avuto problemi» .

Meglio di così insomma non si poteva ripartire e chi ben comincia...

Vitaly Kopylenko dal canto suo ha fatto tredici e per l’occasione ha pure firmato il quinto successo della carriera per ko. L’ucraino del BC Ascona ha offerto spettacolo (come è nelle sue corde). Contro un avversario non stellare, ma di quelli che non mollano mai (il bielorusso Siarhei Labkov) ha dato un saggio del suo sapere pugilistico.

Concentrato, preciso e pugno pesante. Il Kopylenko che si vorrebbe sempre vedere. Dopo un avvio non esagerato, ha aumentato il ritmo andando a bersaglio con incredibile regolarità sopra e sotto. Il rivale ha cominciato ad accusare i colpi dal secondo round, poi dopo 1’50” del 5° si è piegato davanti al suo angolo chiudendo la sfida. «Sono soddisfatto della mia prestazione. Ero pronto. Il duro lavoro svolto in allenamento è servito. A dire il vero avevo pensato di chiudere già nella seconda ripresa, ma Labkov si è sempre chiuso ed ha retto più del previsto. Domani vado a casa poi in maggio torno ad Ascona per preparare il match del 4 giugno a Baden» .

Compleanno con regalo per Jennifer Corti Bravo De Brito nei dilettanti

A scaldare l’ambiente ci hanno pensato i giovanissimi. Infatti il primo match ha visto di fronte due scolari tredicenni. Dino Tokic del BC Ascona ha perso ai punti contro Davide Bulla di Bollate. L’emozione di combattere in casa ha avuto il suo peso nel confronto. Comunque entrambi bravi. Il campione svizzero dei welter, Andranik Hakobian (stavolta impegnato nei leggeri) ha avuto ragione del varesino del Panthers di Lauri Matteo Papa (un pari meglio avrebbe inquadrato il match). Il pareggio non deve essere stato troppo gradito invece da Daniel Vitale. Il pugile di Chieri nelle tre riprese contro Massimo Venezia (BC Riazzino) seppur di poco, ha mostrato qualcosa di più, tenendo conto che il ragazzo di Giovanni Laus ha dovuto incassare un richiamo ufficiale e un conteggio. Potrà crescere, quella di ieri era la sua seconda apparizione agonistica.

Bello e intenso il confronto fra Bernardino De Brito (campione svizzero) e il veneto Simone Sasso. Grande impegno, colpi in abbondanza fra due ragazzi solidi e di buone speranze. De Brito arriva da Capoverde e da due anni è sul ring con i colori del BC Montreux. Pugile di qualità sul quale è giusto puntare. 

  
Anche Francella vince

Il primo dei due incontri femminili è finito senza vinti nè vincitrici. Lia Breda (BC Ascona, meglio impostata tecnicamente) ha impattato con la veneta Martina Marcinelli (irruente, ma un po’ disordinata). Non si sono risparmiate. Nei pesi welter Jennifer Corti ha festeggiato con un successo il suo compleanno. Dopo quattro riprese senza complimenti i punti hanno premiato la ticinese, che ha mostrato una bella presenza anche nei momenti delicati. Adesso l’aspetta un torneo a Londra.

Risultati

Scolari:Bulla (I) batte ai punti Tokic (BCA). Dilettanti: Hakobian (Baden) batte ai punti Papa (I); Venezia (BC Riazzino)-Vitale (I) pareggio; De Brito (BC Montreux) batte ai punti Sasso (I).
Donne:Breda (BCA)-Mercinelli (I) pareggio; Corti (BCA) batte ai punti Bortot (I). Professionisti: Kopylenko (Ucr/ BCA) batte per kot alla 5ª ripresa Labkov (Bienne); Belge (BCA) batte ai punti Astapuk (Bienne).

ASCONA Il match, vinto ai pun­ti con unanimità di verdetto dei giudici venerdì sera ad Ascona contro il bielorusso Vadzim Asta­puk, ha rappresentato per il pugi­le ticinese Roberto Belge una sor­ta di spartiacque nella sua carrie­ra. Quasi come se vi fosse stato un pre e un post Bolton.
«È la sensazione che ho provato e vissuto anch'io, sia durante la gior­nata di venerdì sia durante l'incon­tro» afferma il campione di Luga­no del BC Ascona.

Nonostante il cerotto in bella vista sull'arcata sopracciliare sinistra e qualche inevitabile dolorino fisi­co, all'uscita dallo spogliatoio Ru­by, finita da qualche momento or­mai la sfida, ha comunque il viso sereno e appare rilassato, tutto il contrario di quanto accaduto qual­che minuto prima, al momento di salire sul quadrato.

«Negli scorsi mesi mi ero allenato bene ed ero fiducioso. Però, dal­l'attimo in cui sono entrato nello spogliatoio a quando ne sono usci­to per affrontare il mio avversario sul ring, sono stato assalito da una sorta di ansia da prestazione. Mi sono reso conto che se avessi sba­gliato, se avessi perso, sarebbe sta­ta la fine. Infatti, ad inizio match ero molto contratto ed ho faticato sino a quando, nel terzo round, ho ricevuto una testata da Astapuk: mi ha come... svegliato e da lì via mi sono sentito più a mio agio, rin­francandomi psicologicamente». Il 27.enne di Minsk, che comun­que non è l'ultimo arrivato poiché in carriera ha disputato 26 incon­tri, vincendone otto di cui due per k.o., e due anni fa riuscì a tenere in scacco Andrei Abramenko per­dendo ai punti con poco scarto, ha saputo impegnare Belge, rivelan­dosi lo sparring partner ideale per il ritorno sul ring del ticinese.
«Sapevo che non era un test proi­bitivo - prosegue Ruby - tuttavia non volevo abbassare la guardia e correre il rischio di farmi sorpren­dere». Per tutta la durata del match, infatti, il 31.enne luganese è rimasto concentrato sull'obietti­vo. «Ho saputo alzare il ritmo e, quando mi sono accorto che lui non si sentiva più così sicuro, mi sono liberato e sono riuscito a piazzare i colpi come e dove vole­vo». La ricetta del successo di Ro­berto Belge, in fondo, è stata la pa­zienza, lui che la vigilia mordeva il freno. «Sentivo il bisogno di tor­nare alla vittoria. Ho vinto, ho con­vinto e mi sono convinto. E ciò è di buon auspicio per il prosieguo della mia preparazione in vista di traguardi più ambiziosi».
Sulla stessa lunghezza d'onda an­che il suo allenatore, Federico Be­resini: «Venerdì ad Ascona ho ri­trovato il Ruby che avevo lascia­to un anno e mezzo fa. La vitto­ria gli ha fatto bene, la fiducia è tornata. Adesso deve consolidar­si e consolidarla». Anche all'oc­chio del profano, l'impressione è stata quella che Belge ha ancora margini di miglioramento: «Il match contro Astapuk mi ha da­to molte indicazioni - sostiene Beresini - e adesso so bene gli aspetti sui quali dobbiamo lavo­rare per essere più performanti». Ne siamo certi, le tre B (Belge, Be­resini, Barra) venerdì hanno po­sato il primo dei mattoni che li porterà entro la fine dell'anno a combattere per un titolo.
 

Gli altri incontri
Kopilenko vince ancora per k.o.

ASCONA Nella serata di Belge, ve­nerdì ad Ascona ha brillato anche la stella di Vitali Kopilenko, giunto alla 13. vittoria in carriera. Una vittoria mai in discussione contro il bielorusso Labkou, che è crollato dopo 1'50'' del 5. round. Per Kopilenko è il quinto suc­cesso per k.o., il secondo consecuti­vo. Il terzo professionista impegnato sul ring asconese, Ardian Krasniqi, an­che lui nella colonia di Barra, ha as­solto il proprio impegno contro Na­varka, mostrando grinta e precisione contro un avversario capace di resi­stere, ma quasi mai pericoloso.

Risultati dei dilettanti. Alessandro Scalcione batte ai punti Dino Tokic (Ascona). Massimo Venezia (Riazzi­no) - Daniel Vitale pareggio. Marzio Franscella (Ascona) batte ai punti Pao­lo Zotta. Donne: Lia Breda (Ascona) - Martina Marcinelli pareggio, Jenni­fer Corti (Ascona) batte ai punti Silvia Bartot. 
 

Pugilato, un successo per Marzio Franscella

La riunione di venerdì sera ad Ascona ha proposto sul finire due incontri dei quali parliamo solo oggi, visto che i tempi di chiusura del giornale non ci hanno permesso di farlo nell’edizione precedente. Nei dilettanti Marzio Franscella, peso medio del BCA, si è imposto ai punti sul kosovaro del Team Lauri Igor Sevostianov. Un confronto molto intenso e spettacolare fra due pugili di buona caratura, con Franscella (nella foto Ti-Press/Putzu) brillante nelle prime due riprese, poi in affanno nella terza. Grande equilibrio dunque con il verdetto a decidere di misura (2-1). Punteggio contestato da Augusto Lauri, all’angolo di Sevostianov. Il pari ci stava. Fra i professionisti successo di ArdianKrasniqi(pugiledelmanagerMichele Barra) che ha battuto ai punti senza incantare il bielorusso Navarka (mestierante del ring).




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